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Ostuni – La citta bianca

Ostuni-StemmaOstuni-Gonfalone
La città Ostuni si adagia su tre colli. Riconosciuta nel mondo come la “Città Bianca” a causa delle case completamente imbiancate del centro storico.
Ostuni ebbe origine messapica come attestano le iscrizioni e il materiale rinvenuto in un’estesa necropoli.
Tra i bianchi vicoli del borgo antico si affacciano le chiese di Ostuni, che s’inseriscono armoniosamente nel tessuto urbano quasi a ribadire la quotidianità del monumento religioso. La Cattedrale di Ostuni, edificata nel XVI secolo e rimaneggiata più volte successivamente, rappresenta uno dei maggiori esempi di romanico pugliese ed è caratterizzata da un enorme rosone nella facciata. Posto vicino la Cattedrale vi è il Palazzo Vescovile, costruito nel XVI secolo e rimaneggiato successivamente, oggi ospita alcune strutture della Curia Vescovile. La Chiesa dello Spirito Santo è una tra le più antiche della città. Di particolare pregio artistico è il portale rinascimentale nella cui lunetta vi è scolpita la Dormitio Mariae. La Chiesa di San Francesco, di fondazione medievale, subì dei lavori di ricostruzione a fine Ottocento e oggi conserva nella controfacciata delle opere di inestimabile valore artistico-culturale. Sempre nel borgo antico vi sono poi alcune bellissime dimore nobiliari, testimonianza immobile delle caratteristiche costruttive del passato locale.

Monumento simbolo di Ostuni è la raffinata Colonna di Sant’Oronzo, alta 20,75 metri e situata in Piazza della libertà, in cui il Santo è rappresentato nell’atto di benedire il popolo. Piazza della libertà era il vero cuore della città in quanto sede del mercato e di tante botteghe artigiane. La piazza, però, come ci appare oggi, è il frutto di numerosi interventi che ne hanno modificato l’aspetto.
Poco distanti dal centro storico vi sono poi la Chiesa dei Cappuccini, risalente al 1585, nella quale si conserva una tela di scuola napoletana del ‘600 e la Chiesa dell’Annunziata, costruita nel 1196, modificata in stile barocco dai frati Riformati nel 1668.

Dalla metà del secolo scorso Ostuni ha saputo associare all’agricoltura e all’industria le attività turistiche: valorizzando al massimo il patrimonio naturalistico e culturale, infatti, Ostuni è divenuta una meta molto ambita dai turisti vacanzieri.

La Costa

bandiera-bluLa costa di Ostuni, che si estende per circa 20km, è punteggiata da una serie di spiaggie lunghe, piccole insenature, rocce, dune e vegetazione mediterranea.La costa più vicino ad Ostuni è il porto di Villanova, fatto costruire da Charles I di Anjou nel 1277, originariamente chiamato Petrolla.Durante l’epoca romana, Villanova di Ostuni, era una stazione sulla Via Traiana chiamata Ad Speluncas.
Si trova qui un castello fatto costruire dalla duchessa Bona Sforza nel XVI secolo. È un castello formato da tre parti dove nella parte centrale si eleva il faro.Questo piccolo porto si trova al centro di tutta la costa appartenente al comune di Ostuni. Ci sono varie spiaggie andando sia verso nord che verso sud.Rosa Marina, Pilone, Torre Pozzelle e lido Morelli sono alcune delle più belle spiagge di Ostuni premiate anche con 5 “Blue Flag”.
La bandiera blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Idee per i Percorsi golosi

La cucina tipica salentina è una cucina saporita e sana.
Pietanze gustose, ricche dei profumi della macchia mediterranea e dei prodotti di questo mare, color smeraldo.
Orecchiette sugo e basilico, turcinieddhri (involtini d’agnello arrosto), taieddhra (cipolle, patate, zucchine, cozze, pomodori, prezzemolo e olio), pittule (pasta lievitata semplice o condita con olive o cavolfiori) e ciceri e tria (ceci e tagliatelle fritte), rappresentano i piatti della vecchia tradizione.